Questa mattina venendo in ufficio, durante gli 8 km di percorso in macchina, ho incrociato almeno 2 automobilisti che hanno buttato fuori dal finestrino dei rifiuti per strada. Inutile dire che questo è un comportamento incivile che oramai è diventato anche insostenibile per diverse ragioni di tipo ambientale (inquinamento), economico (costi pubblici di pulizia), turistico (una località che investe nel turismo non può permettersi tali atteggiamenti).

Consapevole del fatto che alla base di questi comportamenti c’è una radicata inciviltà, molta maleducazione e distrazione diffusa, vorrei suggerire ed esortare gli Amministratori Pubblici all’utilizzo delle Guardie Ecologiche Volontarie.

Le Guardie Ecologiche Volontarie sono dei cittadini che hanno scelto di seguire un percorso di formazione, regolarmente riconosciuto, in seguito al quale possono svolgere in maniera gratuita e volontaria un prezioso servizio di tutela dell’ambiente e del territorio. Tale servizio, naturalmente, va a tutelare anche le risorse turistiche dando loro un valore aggiunto.

Le Guardie Ecologiche Volontarie possono rappresentare un’occasione di educazione dei cittadini, ma anche di reperimento fondi per i Comuni. Potrebbero funzionare sulla falsa riga dei fotored, che già aiutano di molto le casse di alcuni Comuni, anche se con una funzione più nobile e di notevole utilità per il territorio e per i cittadini.

Ad oggi tuttavia risulta difficile (se non impossibile) accedere all’albo delle GEV, nonostante siano già stati indetti 2 corsi di formazione, l’ultimo nel maggio 2011. Inoltre è stata emessa la Delibera di Consiglio n. 55/2013, purtroppo introvabile online, con cui la Provincia di Lecce ha regolato nel dettaglio l’organizzazione del servizio GEV.